Perchè aspettiamo “Escape from Tarkov”

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Perchè aspettiamo “Escape from Tarkov”

Negli ultimi mesi, lentamente, un nome si sta facendo strada tra gli appassionati di FPS: Escape from Tarkov (EfP da qui in avanti), é un prodotto di Battlestate Games Limited, casa di sviluppo russa che sta creando un prodotto promettente da ciò che si è visto fin’ora. Un Fps/Rpg survival, condito con elementi MMO che potrebbero renderlo immensamente longevo, e con mappe estremamente grandi e collegate fra loro nelle quali ci potremo muovere liberamente una volta sbloccate. Lo scopo del gioco è semplice: sopravvivere. Sappiate che sarà dannatamente difficile e realistico. Mettetevi comodi dunque, e immergetevi in questo fantastico mondo post-apocalittico.

 

La storia

Vi trovate a Tarkov, regione situata e divenuta teatro di conflitto tra Russia e Unione Europea. Come se non bastasse anche delle multinazionali che hanno fiutato grossi affari si sono instaurate nella zona e partecipano attivamente agli scontri tramite 2 milizie private armate. I confini sono stati chiusi e il vostro obbiettivo finale è scappare, muovendovi però in un teatro che di fatto sarà denso di conflitti. Lo scenario, ricorda parecchio quel gran bel capolavoro che fù S.T.A.L.K.E.R. e anche parecchie meccaniche di gioco, ovviamente il tutto realizzato con una grafica al passo con i tempi e molto ricca di dettagli. L’immersività sarà totale, e in parecchi momenti, senza nemmeno accorgercene ci troveremo a trattenere il fiato.

 

Ci sposteremo attraverso i scenari più vari, come città semi distrutte, complessi industriali abbandonati, foreste e basi militari; collaboreremo con le varie fazioni per ottenerne dei favori, mercanteggiare e trovare equipaggiamento, senza il quale non sopravviveremmo che pochi minuti in un ambiente ben realizzato e pregno di pericoli. L’obbiettivo è solo uno: cercare di scappare da questa regione. Questo è ciò che promette EfP

Permadeath…

Come accennato prima, questo prodotto non sarà ne semplice ne veloce. Dimenticatevi la dinamica di mini missioni, punti di salvataggio sparsi in ogni dove ecc. Dovremo pensare bene ogni singolo passo che muoviamo sulla mappa, perchè la parola d’ordine sarà la sopravvivenza. Ma procediamo con ordine.

Innanzitutto dovremo esplorare bene il mondo di gioco, cercare tutto l’equipaggiamento utile a garantirci la sopravvivenza e il commercio, che tra l’altro potrà avvenire in varie valute. Guarda caso non saremo soli. Da cio che ho visto le mappe avranno una decina di giocatori che potranno essere come noi ma anche dei Bot controllati dal pc. Inoltre lo spazio a disposizione nei nostri zaini sarà LIMITATO, il che vuol dire che ci troveremo di fronte a delle scelte. Prendo questo medikit e riesco a tornare alla base sano e salvo, o prendo quest’arma e rischio di morire durante il tragitto? Scordatevi di morire e trovarvi indosso ciò che vi è costato 40 minuti di gameplay. Se tirerete le cuoia perderete TUTTO!

Anche qui una precisazione è obbligatoria. Avrete con voi un piccolo scompartimento nel quale assicurare un ristretto numero di oggetti e ritrovarli dopo la vostra morte (attenzione, ben 24 ore dopo) ma questo solo se il vostro cadavere non verrà depredato da un altro giocatore.

 

 

 

Andando avanti nel gioco otterremo dei punti esperienza, che potremo investire in una varietà molto ampia di skills. Queste interesseranno tutti gli aspetti del gioco. Abilità di combattimento e sopravvivenza, abilità meccaniche come la modifica delle armi e anche abilità di interazione con altri personaggi, come ad esempio i mercanti. Costruirete un personaggio duro a morire ma che non sa prendere in mano una pinza? Oppure uno più fragile ma estremamente versatile in un po tutti i campi?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sistema di shooting e di armi sarà molto realistico. Rinculo, bullet drop e via discorrendo, saranno presenti in questo gioco. Di certo siamo lontani da uno sparatutto arcade come potrebbe essere un Far Cry, con una varietà infinita di armi e modifiche che avranno un grosso impatto sul gameplay. Addirittura non avremo su HUD alcuna informazione su armi e proiettili a disposizione. Ciò significa che dovremo tenere sempre a mente quanti proiettili abbiamo sparato e quanti ancora ne contiene il nostro caricatore, o rischiamo di trovarci in una brutta situazione nel bel mezzo di una sparatoria. Plauso agli svilppatori che hanno inserito un pulsante che ci permette di estrarre il caricatore dall’arma e vedere se sia più o meno colmo. Sembra una fesseria, ma vi assicuro che aumenta enormemente l’immersività e l’intensità in un conflitto a fuoco, anche perchè potremo riempire manualmente i caricatori con i proiettili (non sempre li troveremo pieni). Ecco ora immaginatevi qualcosa del genere mentre sappiamo che da una copertura c’è un tizio che vuole farci la pelle e potrebbe aggirarci da un momento all’altro…no non possiamo ucciderlo tirandogli una manciata di proiettili con le mani come in “hot shots 2”, film esilarante per chi non lo conoscesse 😀

Anche il sistema di danni sarà molto realistico. Ricorda molto da vicino i primi 2 Fallout, in cui la parte del corpo colpita creerà effetti diversi, come azzoppamento, perdita della precisione durante la mira o perdita addirittura dell’arma. Inoltre le varie zone dovranno essere curate SEPARATAMENTE, come ad esempio la fasciatura di una gamba che sanguina.

I tipi di traumi riportati saranno diversi: rottura, ferita da taglio ecc. rendendo il gameplay ancora più vario, ricco e profondo. Se già vi state fregando le mani, aspettate di leggere l’ultima parte di questo articolo… 😉

 

 

 

 

 

 

 

Il banco da lavoro

avete giocato tanti FPS? Vi sentite esperti d’armi e modifiche? Non fatemi ridere! Qui il 90% di voi (me compreso) avrà diverse difficoltà all’inizio nel non perdersi tra la varietà di armi, modifiche, add-on e proiettili presenti nel gioco.

Saranno presenti diverse variabili della stessa arma, che al contempo potrà sfruttare una varietà innumerevole di proiettili, tutti con effetti diversi! Senza contare come dicevo, la marea di modifiche che sarà possibile effettuare al nostro equipaggiamento. E non finisce qui. Anche solo per effettuare tali modifiche sulle armi, dovremo trovare gli attrezzi necessari a tali operazioni. Scordatevi di montare un mirino olografico a mani nude nel bel mezzo di una sparatoria come succede su PUBG. Questo gioco è simulativo, e per alcuni di voi potrebbe esserlo anche troppo. Di conseguenza prima di procedere con l’acquisto (il gioco al momento è ancora in “beta”) valutate bene, anche perchè il prezzo parte da 35 Euro per la versione base, fino ad arrivare a 110 Euro per la limited edition, che ci garantirà qualche vantaggio in più come uno stash più capiente e molto, molto altro.

Non vedo l’ora che il nostro Pixel ci porti il primo gameplay…per questo date sempre un occhiata al canale twitch della community e supportatelo come potete, secondo me non tarderemo troppo 😉

 

 

 

By | 2017-11-07T16:20:54+00:00 novembre 7th, 2017|Technology, VideoGames|0 Comments

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